Una Promessa, un cammino, un cambiamento. Riti di Iniziazione e Promessa GiFra a Monopoli

Vincenzo Colella 07.11.12  Domenica 14 Ottobre 2012, nella Parrocchia SS. Trinità in San Francesco da Paola di Monopoli (Ba), alcuni giovani della Gioventù Francescana sono stati presentati alla comunità durante la celebrazione delle ore 9,30. Il Rito è stato suddiviso in due parti. Nella prima parte il Rito della Iniziazione, in cui 9 ragazzi (Danilo, Davide, Giuseppe, Marina, Silvana, Rupa, Angelo, Giovanni e Andrea) hanno chiesto di intraprendere il cammino GiFra, desiderando di iniziare il tempo della loro formazione, che raggiungerà la sua meta nella Promessa, seguendo Cristo secondo l’insegnamento e l’esempio di San Francesco d’Assisi. Uno di loro, Danilo Mastronardi, ha voluto esprimere la gioia provata con le seguenti parole: «Purtroppo non riesco ad esprimere con pienezza un pensiero a proposito della celebrazione di ieri. Per questo, mi affido ad una preghiera, volta non solo a me, ma a tutti gli accettati e a tutti i promessi: Altissimo glorioso Dio, illumina le tenebre de lo core mio. Et dame fede dricta, speranza certa e carità perfecta, senno e cognoscemento, Signore, che faccia lo tuo santo e verace comandamento».

Subito dopo, 7 ragazzi (Alma, Simona, Rossella, Annamaria, Silvia, Loredana e Cleo) hanno emesso la loro Promessa con l’intento di impegnarsi a vivere il programma della Gioventù Francescana e dare così una risposta d’amore a Cristo Gesù. I Promessi si impegnano a vivere la loro giovinezza immersa nel Cristo sull’esempio del mite poverello di Assisi, volendo essere una comunità di fede che ha l’Eucarestia come centro, il Vangelo come guida, la Chiesa come Madre, i poveri e gli ultimi come Fratelli. Una di loro, Rossella Veneziani, ha espresso il proprio pensiero con queste parole: «E’ difficile, a volte, descrivere con le parole un’emozione che si vive.. soprattutto quando ci si sente il cuore colmo di gioia e tanta voglia di gridarlo al mondo intero. Ecco, è proprio questo ciò che ho provato domenica dopo la mia Promessa. Non era la prima, ma ogni volta è come se lo fosse, in quanto genera in me un desiderio di cambiamento e di continuare ad impegnarmi sempre di più, in modo tale da trasformare le parole dette in fatti concreti ed essere uno strumento nelle mani di Dio». Un’altra, Simona Lacitignola, alla sua prima Promessa, ha voluto esprimersi così: «Dopo un periodo di formazione e piena integrazione nella vita della fraternità, ho vissuto anch’io per la prima volta il rito della Promessa. Con tutto il mio cuore e la mia mente ho promesso di innamorarmi sempre del Vangelo e di incarnare nella vita di ogni giorno San Francesco per vivere in modo autentico e al servizio verso gli altri. Affido al Signore la mia vita, affinchè io possa essere strumento nelle sue mani».

Davvero affidiamo tutta la nostra vita e il nostro cammino nelle mani del Signore, affinchè tramite l’esempio di San Francesco diventiamo tutti strumenti di pace.

Vincenzo Colella
Ministro Fraternità Monopoli

.

.

Lascia un commento