L’emergenza neve non concede tregua. A Gesù e Maria si raddoppia l’accoglienza per i senzatetto

Roberto Ginese 14.02.12  Città imbiancata e difficoltà di transito, uffici e scuole chiuse per la gioia di bimbi e adulti, ma c’è chi certamente non gioisce alla vista di quel manto candido e soffice, che sembra da qualche giorno ammantare anche lo spirito di una città a vocazione pianeggiante che si scontra con le improvvise cadute di temperature, che incutono timore solo a pronunciarsi.

E’ La massa dei senza casa, dei senza fissa dimora dei senza diritti : un popolo invisibile che  sembra non esistere ed invece , dopo questa improvvisa ondata di gelo, si materializza per le strade della città e diviene voce che chiede e mano che bussa, alle porte delle poche  strutture di accoglienza di cui la città dauna, come di tante altre utili cose, scarseggia.

Al centro di Prima accoglienza S.Elisabetta di Ungheria, presso la parrocchia francescana di Gesù e Maria, 26 anni di presenza attiva sul territorio a servizio proprio delle persone in difficoltà, perché sprovviste di alloggio, alle quali offre a titolo completamente gratuito, cena, pernottamento e prima colazione, scatta l’allarme. I sedici posti diventano insufficienti, il freddo intenso gela il fiato ma scalda i cuori. Che fare? Continuare a dire: mi dispiace non c’è posto! oppure …osare di più? Un’idea che a poco a poco si fa più pressante: perché lasciare un’opportunità? perché non provare, come nel vecchio gioco a quiz, a raddoppiare? Detto, fatto! Un paio d’ore di mobilitazione generale: scelta una grande sala parrocchiale adibita ad incontri e catechesi, arredata con brandine e materassi questuati in parrocchia, allertati i volontari recuperate coperte e lenzuola ed …ecco che, da 16 i posti adibiti ai senza fissa dimora diventano, da questa notte 7 febbraio, 25, caldi comodi e accoglienti. Grazie al parroco P. Miro, ai volontari della Caritas parrocchiale e delle locali fraternità ofs e gifra tra i primi a rispondere all’appello che in collaborazione con gli altri gruppi presenti in parrocchia hanno realizzato quel giusto mix di amore, disponibilità e coraggio che è bastato per  realizzare il  miracolo della moltiplicazione dei letti.

Certo, una piccola goccia in un oceano di  bisogni, ma un gesto che sta  a dimostrare come l’impegno di una comunità, renda possibile realizzare opere-segno di accoglienza vera e disinteressata, semplicemente francescana ed evangelica, per completare la quale è stato momentaneamente variato anche l’orario di apertura del centro in via Tugini, 3 che si articolerà in questo modo: ore 15-18 Sala Aperta con offerta di bevande calde; ore 18-20 distribuzione indumenti, sciarpe, cappelli e coperte e Centro di ascolto; ore 20 cena; ore 8.00 colazione e permanenza nel Centro fino alle 9.00.

Roberto Ginese
Fraternità Ofs Foggia/Gesù e Maria

 

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