20° Anniversario della nascita al cielo della Serva di Dio Domenica Crocifissa “Nina” Lolli

Annamaria Manfreda e Doriana Corrado 09.10.2026  Per ricordare i 20 anni della nascita al cielo della Serva di Dio Domenica Crocifissa “Nina” Lolli, la comunità di San Donaci ha vissuto un intenso e interessante programma di appuntamenti religiosi e culturali promossi dall’Associazione “Amici di Mamma Nina” unitamente alla parrocchia “Santa Maria Assunta”. Le celebrazioni hanno ripercorso la profonda eredità spirituale della terziaria francescana offrendo ai fedeli diversi momenti di riflessione e preghiera sul suo cammino di fede.

Il programma si è aperto il 14 settembre 2026 con la S. Messa presieduta da S. E. Mons. Angelo Massafra, Arcivescovo emerito di Scutari. Nata proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Esaltazione della Santa Croce, la Serva di Dio fu chiamata Crocifissa 115 anni addietro. Una scelta profetica dei suoi genitori, perché la sua vita fu tutta spesa per diffondere il messaggio salvifico della Croce di Cristo. Ha lasciato scritto: “o Croce Santa del mio Signore, a Te mi stringo, con Te voglio vivere, con Te voglio morire”.

L’Arcivescovo, nella sua omelia, ha additato ai presenti il cammino di fede di una donna semplice ed umile che, vivendo nel silenzio e nel nascondimento ha rinunciato a tutte le seduzioni del mondo, affascinata dalla vita del Serafico Padre Francesco.

Lasciandosi guidare unicamente dalla volontà divina, ha saputo trasmettere forza e speranza ai suoi figli spirituali che ha accompagnato nei travagli della loro esistenza con amore smisurato sotto la guida della Sapienza Divina, trasformando il proprio nascondimento in una continua testimonianza di carità.

Le commemorazioni sono proseguite venerdì 18 settembre, sempre presso la chiesa Madre, con l’incontro intitolato “Donna, dove abiti?” – Mamma Nina: il volto femminile di una Chiesa che prega, serve e ama moderato dal prof. Francesco Dello Spirito Santo.

Una terziaria francescana vissuta immersa nella preghiera, nella contemplazione e nel servizio, pienamente consapevole della sua missione nella Chiesa. Hanno partecipato: Suor Chiara Amata, clarissa di Manduria, in collegamento online, testimone di vita contemplativa e due suore che operano nel mondo, pienamente immerse nella vita concreta della gente: Suor Rosalba Zampella e Suor Maria Pia Guarnaschella, delle Sorelle di Gesù Eucarestia e dei Poveri di Capodrise (CE). Gli interventi delle religiose hanno testimoniato l’importanza nella Chiesa della figura femminile che svolge la sua missione, ciascuna secondo il proprio carisma e la propria vocazione. Un momento particolarmente significativo, che non si è limitato a presentare il ruolo delle donne nella Chiesa, ma ha voluto interrogarsi su dove la donna abiti la Chiesa e su dove la Chiesa sappia riconoscere, accogliere e valorizzare il dono della sua presenza.

La serata è stata arricchita dal contributo musicale dei Maestri Savio De Filippis e Teresa Donateo e dalle Voci di Alessandro Buffo, Sandra Corrado, Martin Delli Fiori e Francesco Perrone.

Sul far della sera del 26 settembre, nella chiesa di San Luigi, in San Donaci, è stato organizzato dai fratelli dell’OFS e dall’Associazione “Amici di Mamma Nina” un momento di preghiera presieduto da don Costantino Baccaro, già parroco della chiesa madre di San Donaci e che, in quella circostanza, ha avuto modo di conoscere la spiritualità di Mamma Nina.

L’incontro, coinvolgente ed emozionante, ha entusiasmato i presenti con canti e meditazioni che accompagnavano la narrazione delle tappe più significative della vita della Serva di Dio: dalla “chiamata” alla scelta francescana; dall’abbandono alla volontà di Dio all’esercizio della carità nelle forme più svariate ed infine all’abbraccio con lo “Sposo”.

Leggiamo, nell’ultima meditazione sul suo straordinario vissuto: « al timone della sua vita vi era Dio: è Lui che ha preso nelle sue mani la barca della sua vita e con divina sapienza l’ha condotta fin sul Calvario, anche per lei luogo di sofferenza e di dolore, ma anche di innalzamento e di glorificazione». Tutto questo ha permesso ai presenti di vivere un momento di preghiera nel silenzio e nel raccoglimento, arricchito dalla testimonianza diretta di don Costantino, che, con grande commozione, ci ha riportati nella sua umile e semplice casa, quella casa in cui tutti ci sentivamo accolti e ascoltati. Il 27 Settembre, giorno in cui 20 anni addietro Mamma Nina è nata al cielo, dopo la recita del Santo Rosario nel cimitero cittadino presso la sua tomba, che ha fortemente colpito i presenti per il raccoglimento e la preghiera, è stata celebrata la Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo della Diocesi di Brindisi-Ostuni Mons. Giovanni Intini ed animata dalla Polifonica “J. S. Bach” di Conversano, diretta dal M° Francesco Dello Spirito Santo.

Durante l’omelia, collegandosi al Vangelo del giorno, S.E. ha invitato i presenti a riconoscere in Mamma Nina un’umile e semplice donna di una piccola comunità che si è pienamente conformata a Cristo durante la sua lunga esistenza. Un’intensa vita di fede che è stata in gran parte attraversata dalla sofferenza, senza mai abbandonarsi allo sconforto e alla disperazione aprendosi, invece, alla Speranza. Guidata dalla Sapienza Divina ed ispirata dalla Spiritualità francescana, con umiltà e semplicità è stata tessitrice di intense e fruttuose relazioni; a lei si sono rivolti in tanti per affinità spirituale: Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, laici. A tutti ha elargito a piene mani la Speranza.

La Serva di Dio non ha lasciato componimenti e trattati, ma ha trasmesso la sua Fede con la vita e, a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e frequentarla, ha consegnato un messaggio di Amore, Fede e Speranza.

L’intenso e suggestivo programma ha indotto a partecipare quanti si sono sentiti attratti dalla spiritualità della nostra cara Mamma Nina, donando a tutti momenti di preghiera e di profonda riflessione sul suo vissuto che ha incarnato la “santità della porta accanto”, con cui Papa Francesco ha definito la santità vissuta nella vita di ogni giorno da persone semplici e ordinarie.

Non tutte le vite fanno rumore. Alcune fanno luce.

Non tutte le donne salgono su un palco. Alcune salgono ogni giorno sulla croce silenziosa del servizio. Non tutte ricevono incarichi. Alcune fanno della propria casa una Chiesa.

Non tutte vengono ascoltate nelle grandi stanze. Alcune sanno ascoltare le “stanze” più povere dell’umanità.

È stata così Mamma Nina! Una donna, una francescana, una contemplativa, una serva. Una donna che non ha avuto bisogno di occupare spazio per lasciare una traccia.

Annamaria Manfreda e Doriana Corrado

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