L’Ofs Puglia in missione… Ricca esperienza missionaria della Fraternità regionale in Albania

11873766_1067744219902965_8294046610998213108_nMarta Fiorentino 03.10.15  Nelle priorità della Chiesa è sempre stato attuale il tema della missionarietà, anche in attuazione delle sfide della nuova evangelizzazione. L’evangelizzazione annuncia la verità all’uomo integralmente, per la piena libertà di tutto ciò che opprime la persona umana. Ogni francescano è chiamato, in virtù della sua vocazione ad accogliere chi cerca speranza, a rispondere alla chiamata battesimale di annunciare il Vangelo in ogni luogo e ad ogni persona.

Giovanni Paolo II nella Redemptoris Missio del 1990 aveva detto che “l’annuncio del Vangelo “ ai lontani è il primo dovere della Chiesa (Rm 34) che “ la causa missionaria deve essere la prima (Rm 86)”, che  “la missionarietà rappresenta la massima sfida per la Chiesa “ ( Rm 40).

Papa Francesco riconosce che  “ l’azione  missionaria è il paradigma di ogni opera della Chiesa” (EG15) e che il “metodo della missione cristiana non è il proselitismo ma quello delle fiamme di amore condiviso che riscalda il cuore”. Papa Benedetto XVI diceva: “ la Chiesa non cresce per proselitismo, ma per attrazione” (EG nota 13). Papa Francesco invita i cristiani ad “ uscire dalle proprie comodità ed avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo” (EG 20), a “ prendere l’iniziativa, a coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare “(EG 24).

Mons. Fisichella già nell’ottobre 2011 sottolineava che ogni comunità deve riscoprire il suo essere evangelizzatrice: La comunità nella sua interezza deve essere essa stessa missionaria in quanto comunità presente nel territorio. E in quanto tale si deve passare da “missioni al popolo” a “popolo in missione”.

“Annunciare francescanamente il Vangelo” è l’obiettivo annunciato anche dall’OFS Nazionale che unitamente alla Gifra ha indetto  l’anno 2016 “anno missionario”. Ogni Regione è stata invitata a dare concretezza al sogno che emergeva nella precedente assemblea di novembre 2014 ovvero ad alzare lo sguardo e a provare a volare insieme. L’OFS di Puglia nel suo cammino progettuale  di rinnovamento “Vino nuovo in otri nuovi” ha inserito  il progetto di “animazione missionaria nell’anno fraterno 2014/2015. Ed è in questo contesto di sensibilizzazione missionaria che viene accolta la richiesta dei frati Minori Cappuccini, missionari in Albania, di annunciare il vangelo alla maniera di Francesco di Assisi alle persone di buona volontà dei villaggi di Nenshat e di Hajmel nel territorio della Zadrima.

La proposta progettuale consisteva in  una Fase di Studio e nella Fase di Realizzazione. La fase di studio comprendeva  la verifica concreta in “loco” della richiesta/ proposta formulata dai frati Missionari e specificatamente:

  • approfondire la conoscenza delle motivazioni della richiesta dei frati missionari;
  • verificare le condizioni logistiche per il progetto di “ annuncio francescano”;
  • comunicare e informare della proposta progettuale di “annuncio” il cui obiettivo non è il proselitismo, ma di cogliere l’opportunità di annunciare francescanamente il Vangelo e permettere a coloro che lo vorranno di incontrare la persona di Cristo vivente e operante, attraverso un dialogo che coinvolga tutta la famiglia francescana;
  • contattare e conoscere un nucleo iniziale di laici desiderosi di approfondire la propria fede e conoscere San Francesco e la famiglia francescana;
  • entrare in contatto con il Ministro Nazionale dell’OFS di Albania e l’Assistente Nazionale OFS;
  • dialogare con il Custode dei Frati Minori d’Albania e con i vescovi di Sapa e Scutari e informarli della proposta progettuale.

La Fase di studio era stata affidata ad un gruppo di lavoro costituito dai consiglieri regionali Marta Fiorentino, delegata per le “missioni” e componente della commissione regionale della formazione e a Vinicio Russo  consigliere regionale delegato per “giustizia, pace e salvaguardia del creato” e agli Assistenti Regionali Padre Mario Volpe ( Missioni) e Padre Massimo Tatullo (Formazione).

Il viaggio – studio in Albania dal 10 al 13 aprile 2015 dei consiglieri Marta Fiorentino, Vinicio Russo e dell’assistente fra Massimo Tatullo permetteva di :

  • valutare la situazione geografica del luogo di missione e conoscere alcune persone desiderose di approfondire la conoscenza del vangelo alla maniera di Francesco;
  • incontrare il Ministro OFS dell’Albania Paulin Ndreka e informarlo del desiderio delle comunità di Nenshat e di Hajmel di conoscere la spiritualità francescana e creare le opportune relazioni con i rappresentanti di tali comunità perché le fraternità OFS esistenti possano prendersi cura di eventuali laici che volessero dopo “ l’annuncio” iniziare un cammino di formazione francescana;
  • informare l’assistente OFS Nazionale Padre Nunzio Catania e il Custode dei Frati Minori d’Albania del nostro progetto di “annuncio”;
  • informare il vescovo della diocesi di Scutari del nostro progetto missionario;
  • incontrare e informare le sorelle Clarisse presenti a Scutari del nostro progetto perché l’intera famiglia francescana condivida e partecipi in comunione vitale con i laici;
  • verificare le condizioni logistiche per l’accoglienza dei francescani che abbiano attitudine e desiderio per coinvolgersi nel progetto di “annuncio”;
  • coinvolgere i frati missionari presenti in Albania nell’attuazione concreta del progetto di “annuncio”.

La verifica in loco del progetto ha permesso di individuare modalità concrete di declinare il progetto missionario in due dimensioni:

  • “ Annunciare francescanamente Gesù e il suo Vangelo” per i laici desiderosi di iniziare un cammino di approfondimento della loro fede
  • “ Far conoscere la figura di san Francesco e la sua vita, la Famiglia francescana ( 1° Ordine, 2° Ordine, OFS, Gifra) alle comunità nella loro interezza.

La fase di realizzazione del progetto missionario dell’annuncio francescano prevedeva la sua attuazione nella seconda metà del mese di agosto 2015.

Il progetto è stato effettivamente realizzato dal 17 agosto 2015 al 28 agosto 2015  Destinatari dell’annuncio sono state  le comunità di Nenshat e di Hajmel. Gli incontri si sono tenuti nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì  presso la parrocchia di Nenshat e nei giorni di martedì, giovedì e sabato presso la parrocchia del villaggio di Hajmel. Nell’animazione degli incontri sono stati coinvolti i frati, i laici, una suora stimmatina,  il Ministro dell’Albania e le sorelle clarisse presenti a Scutari.

L’annuncio francescano prevedeva tre fasi:

  • Sensibilizzazione – catechesi – iniziazione a conoscere e sperimentare la spiritualità e lo stile di vita francescana.
  • La fase della sensibilizzazione aveva l’obiettivo di offrire una proposta di catechesi della vocazione cristiana di san Francesco e sulla nostra esperienza di francescani secolari.

I contenuti erano individuati ed elencati nella Carta del servizio fraterno elaborata dal’OFS di Puglia (anno fraterno 2010/2011- pagg 42 – 43) e che si riportano di seguito:

  • Proporre testimonianze durante le celebrazioni;
  • Distribuire inviti per incontri programmati;
  • Allestire uno spazio fuori delle chiese ove prevedere una possibilità di incontro diretto con le persone;
  • Invito personale alle persone che hanno già manifestato la disponibilità ad accogliere il messaggio di Gesù e a viverlo per diventare laici adulti nella fede.

La fase della catechesi prevedeva una serie di incontri nei quali ripercorrere l’esperienza di conversione e santità di San Francesco. E, ove possibile sarebbe stata presentata la forma di vita dell’OFS quale modalità di vivere oggi l’esperienza francescana.

La Fase della catechesi aveva un duplice obiettivo: da un lato presentare l’evoluzione della vocazione di Francesco d’Assisi che da uomo pienamente di mondo, ma sostanzialmente insoddisfatto, conosce il vero Amore e per esso decide di spendere la sua vita risultandone immensamente gratificato  dal Signore. Il secondo obiettivo era di far scoprire ai singoli partecipanti come il Signore ha per ciascuno di loro un progetto d’amore e, se  accolto, scoprire la gioia di sentirsi amati e di amare. Quindi una lettura della vita di Francesco in filigrana alla nostra vita e alle situazioni del nostro tempo per rileggersi agli occhi della fede.

Nella relazione progettuale era stato indicato  un percorso di catechesi:

  • San Francesco e la sua conversione (ricerca del senso della vita)
  • La nascita della fraternità (la fraternità luogo dell’incontro con Dio e con gli uomini)
  • Fondamenti della spiritualità francescana (fraternità, minorità, povertà)
  • Le origini dell’OFS
  • Spiritualità del francescano secolare (la scelta evangelica, la scelta francescana, la vita fraterna)
  • Testimonianze di vita

Il progetto missionario in Albania è stato pienamente realizzato dal 17 agosto al 28 agosto 2015.

Il Gruppo missionario aderente al Progetto era composto da padre Massimo Tatullo, assistente  regionale OFS Puglia, dai consiglieri regionali Marta Fiorentino e Vinicio Russo e dai laici francescani Brigida Palermo, Loredana Marsigliante , Marika Carbonara e Andrea Gramegna.

Nel cammino di annuncio ha partecipato il ministro Nazionale dell’OFS dell’Albania, la Ministra OFS di Scutari e le sorelle Clarisse di Scutari. Il Vescovo di Sapa (diocesi in cui sono ricompresi i villaggi di Hajmel e Nenshat)  Llucjan Avgustini ha pienamente approvato il progetto missionario. A conclusione del cammino di annuncio le persone partecipanti agli incontri di catechesi sono state affidate al frati francescani di Nenshat, al Ministro e al consiglio OFS dell’Albania, al fine di valutare se vi siano le condizioni e soprattutto le disponibilità di ciascuno a proseguire  un ulteriore percorso di iniziazione alla spiritualità francescana.

E’ auspicabile che il futuro consiglio regionale continui ad esercitare un ruolo attivo perché il progetto missionario possa ulteriormente consolidarsi.

Marta Fiorentino 

Consigliere regionale delegata Missionarietà

.

Lascia un commento