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Dalle Fraternità

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FRATERNITA’ BARI PERFETTA LETIZIA ESERCIZI ESTIVI 2010 - da Paolo calvio

FRATERNITA’ OFS PERFETTA LETIZIAESERCIZI ESTIVI 2010SEPINO11 agosto – Festa di S. Chiara 7.30 partenza11.00 Pietrelcina – visita ai luoghi di S. Pio13.00 pranzo al sacco17.30 arrivo a Sepino18.30 Vespri - S. Messa20.00 cena fraternità – Compieta12 agosto 7.30 Lodi mattutine 8.00 colazione 9.00 riflessione sul tema a cura di fr. Teofilo meditazione personale12.00 Ora media13.00 pranzo18.00 Vespri - S. Messa19.00 scavi di Sepino20.30 cena 22.00 Compieta13 agosto7.30 colazione - Lodi mattutine8.30 partenza per Castelpetroso – Santuario dell’Addolorata Riflessione - S. Messa11.30 partenza per Agnone13.00 pranzo 16.00 visita della fonderia18.00 partenza per Sepino20.00 cena fraternità22.00 Compieta14 agosto7.30 Lodi mattutine8.00 colazione9.00 riflessione di fr. Teofilo meditazione personale12.00 Ora media13.00 pranzo18.00 Vespri - S. Messa20.00 cena fraternità22.00 Compieta15 agosto - Assunzione della Beata Vergine Maria 7.30 Lodi mattutine 8.00 colazione 9.00 riflessione sul tema meditazione personale12.00 S. Messa13.00 pranzo16.00 partenza per Benevento visita al Santuario Santa Maria delle Grazie24.00 arrivo a BariChi vuole partecipare è pregato di contattare il ministro della fraternità.Gammariello Giovanni Tel. 0809645205 - Cell. 3497928590 - E_mail:giogamma@gmail.com
Pubblicato il 26/07/2010 @ 05:07  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

- da PaoloCalvio

A conclusione dell’anno 2009-2010 la Fraternità OFS della Parrocchia Santa Maria della Neve di Latiano (BR), ha organizzato un ritiro nella chiesa di San Francesco in contrada Sardedda, estendendo l’invito anche alle altre fraternità della diocesi. L’incontro è stato guidato da Fra Francesco Milillo, padre assistente della fraternità ed è stato presente anche il nostro fratello Gerardo, consigliere regionale.Alle 17.30, dopo la preghiera iniziale, Fra Francesco ha parlato di vari aspetti della spiritualità francescana e soprattutto del sentimento di fraternità. “San Francesco si spoglio davanti al Vescovo e dichiarò che il suo vero padre era Dio. Per questo considerò Cristo suo fratello e in Lui considerò fratelli tutti gli uomini. Dobbiamo sentirci fratelli anche noi, ha detto Fra Francesco, dobbiamo amarci e rivolgerci sempre parole di amore e di compassione, mai parole cattive o giudizi severi. Bisogna essere umili e accogliere con affetto tutti coloro che hanno peccato o che ci hanno offeso. Il nostro amore deve essere disinteressato, dobbiamo sentirci dono gli uni per gli altri e accettarci così come siamo, nella nostra individualità. Come cristiani francescani, ha concluso Fra Francesco Milillo, dobbiamo essere avidi della parola di Dio, dobbiamo studiarla e meditarla, mai trascurarla ma preferirla ad ogni altra lettura”.A seguire, il nostro fratello Gerardo, nel portare il saluto della Ministra regionale Maria Ranieri e del Consiglio tutto, ha ringraziato la fraternità di Latiano per aver organizzato questo momento di preghiera comunitaria, di catechesi, di riflessione. Ha ricordato che questo è stato un anno importante per l’Ordine Francescano Secolare di Puglia per il traguardo raggiunto, con l’unitarietà e la costituzione del Consiglio regionale.Gerardo ha augurato poi di poter godere del beneficio del riposo e della tranquillità in questi mesi estivi e di potersi ritemprare nel corpo e nello spirito. Possa esserci l'impegno del recupero delle relazioni significative con Dio, con tutti gli altri, fratelli e sorelle, in Fraternità, all'interno della famiglia e con coloro che si incontrano. Viviamo questo tempo, ha concluso, con la consapevolezza che ci è data dal Signore per costruire il Suo Regno e fare la Sua VolontàA conclusione dell’incontro è stata celebrata la Santa Messa ed è seguito un momento di festa e di condivisione gioiosa. Pace e bene.La MinistraItalia Maglie
Pubblicato il 10/07/2010 @ 05:30  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

la grammatica del francescano - da Ofs di Terlizzi

L’ofs di Terlizzi è alla ricerca di un nuovo lessico di fraternità per maturare nell’esperienza quotidiana una specifica vocazione e una precisa identità. Un nuovo volto del francescano secolare da proporre a ogni fratello/sorella per rielaborare la propria esistenza e per riscoprire un progetto di vita (radicalità evangelica francescana) e un luogo di comunione ecclesiale (la fraternità) nei quali sia possibile leggere il perché e il come del vivere, amare e … sognare.Per questo ogni francescano secolare deve riscoprire nelle costituzioni i tratti fondamentali di un nuovo volto e di un nuovo modo di essere francescani. Le Costituzioni sono una fonte inesauribile per ispirare la vita personale e comunitaria.Lo slogan e la linea comune a tutti gli incontri del cammino è: la grammatica del francescanoIl percorso è articolato, per il momento, in 5 incontri in cui partendo dalle preposizioni semplici della grammatica italiana (di-a-da-in-con-su-per-tra-fra) si scopre che la fraternità si basa su semplici concetti, ma dal legame forte con le “cose di Dio”. In ogni incontro si analizzeranno alcune preposizioni quale specchio di un concetto basilare nella vita della fraternità regolato dalle CC.GG..1°- cammino (di a da) fraternità Giovedì 03 giugno (relatore Marta Fiorentino). L’Ofs è chiamata, vocazione, ricerca e dono di un grande tesoro. E’ l’annuncio della salvezza.Artt. 8-9-10 CC.GG.2° - condivisione (in con) la fraternità Venerdì 11 giugno (relatore M. Cusenza). L’Ofs è la fraternità, luogo e spazio in cui si fa esperienza di fratellanza e di misericordia, si conosce il proprio peccato/limite e si impara a contare sulla solidarietà e il sostegno da parte dell’altro. Art. 15 CC.GG.3° - fiducia (su) la fraternità Mercoledì 16 giugno (relatore C. Gadaleta. L’Ofs è il luogo d’incontro con Dio, si fa esperienza di preghiera e di crescita della propria fede. In seno alla fraternità si matura la fede che aiuta il fratello/sorella a vivere la vita in serenità e grazia. Att. 13-14 CC.GG.4° - testimonianza della fede (tra fra) la fraternità Mercoledì 23 giugno (relatore R.Ginese). Nelle fraternità Ofs la fede deve essere invocata, coltivata e maturata per essere annunciata al mondo intero. L’Ofs è un luogo di formazione per il cuore di ogni uomo.Art. 12 CC.GG.5° - carità e servizio (per) la fraternità Mercoledì 30 giugno (relatore M. Ranieri). L’Ofs è una proposta di vita seria, semplice e alternativa: servire i fratelli, accogliere i disagi del povero, attuare un mondo solidale in famiglia, in fraternità e nel mondo. Per questo è importante una presenza attiva nella Chiesa e nel mondo.Artt. 17-18 CC.GG.Fonti: Costituzioni Generali dell’Ordine Francescano Secolare Documenti del Magistero della Chiesa Fonti Francescane (Vita di San Francesco D’Assisi)
Pubblicato il 03/06/2010 @ 07:06  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

RITIRO DI QUARESIMA “CONVERTITI E CREDI NEL VENGELO” - da Maria Ferrara

Il 28 febbraio c’è stato il grande “Ritiro di Quaresima” nel nostro paese:quanto entusiasmo, quanta gioia ed emozione si era diffusa nella nostra fraternità! I fratelli e le sorelle erano tutte a disposizione, rinunciando i loro impegni quotidiani e privati, avvisando i loro stessi familiari, figli, nipoti, genitori, perché il 28 febbraio doveva essere una giornata dedicata all’accoglienza di quattordici fraternità: circa trecento persone.
Erano tanti? A me sembravano pochi, ognuno di loro si muoveva in punta di piedi e le loro voci sibilavano nell’aria. Fratelli/ sorelle nuove? Ho avuto la sensazione che ci conoscevamo già e che quel giorno rappresentava solo uno dei tanti appuntamenti programmati, erano volti noti, conosciuti, familiari ecco si familiari è il termine giusto, rappresentavamo una grande famiglia che si ritrova , che ha deciso di vivere dei momenti comuni insieme guidati da un unico PADRE ,L’ALTISSIMO”.
Circa trecento volti uguali, con la stessa espressione e con la stessa lucentezza sul volto. Tutti insieme avevamo un unico desiderio , dire a nostro Padre: SIGNORE ECCOMI! SIGNORE ECCOMI! FA’ DI ME SECONDO LA TUA VOLONTA’! Le parole del nostro relatore spirituale,padre Rocco, ci hanno aiutato ad esternare in molti di noi, l’amore che abbiamo imprigionato in un angolo del nostro cuore. Padre Rocco abituato a parlare e a vivere per anni con i ragazzi/i giovani prendendoli per mano,ha pensato di averli ancora di fronte, utilizzando lo stesso linguaggio, gridando ad alta voce”SVEGLIATEVI-CONVERTITEVI- NON ABBIATE PAURA di uscire dal vostro guscio, di farvi conoscere al mondo e che siete al SERVIZIO DI NOSTRO SIGNORE!...
Eh si, fratelli/sorelle anche noi abbiamo bisogno di quella mano che ci aiuta ad alzarci e a camminare proprio come Gesù, tra le fiere.
Sono stati presentati dei simboli: un grembiule indice del nostro servizio perenne verso il fratello e verso il Signore. Il grembiule, richiama la credenza della cucina, dove, intriso di intingoli e chiazzato di macchie, è sempre a portata di mano della buona massaia;un paio di sandali per camminare nel mondo ed evangelizzare, perché gli operai son sempre pochi; la cenere in testa e l’acqua sui piedi,la quaresima dura tutta la vita simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi,una lanterna il bisogno della luce è tra i fondamentali per gli esseri viventi, è quasi l’immagine stessa della vita. Il 28 febbraio sarà un giorno che tutti ricorderemo con veemenza.

Pubblicato il 28/04/2010 @ 00:39  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

" Tutto è compiuto" - da Carmela Gadaleta

Nella splendido scenario di piazza Municipio,domenica 21 marzo è andato in scena "Tutto è compiuto" una rappresentazione sacra sulla passione di Gesù.A rappresentarla gli attori dell'associazione "I teatranti" di Latiano, diretti da Giuseppe d'Angelo, lo stesso che ha sceneggiato l'intera rappresentazione con testitratti fedelmente dai quattro vangeli, ha scritto i monologhi di Giuda e Maria e che ha interpretato con suprema maestria la figura di Gesù.Giuda, pentito ma che non riesce a vivere con questo tormento spingendolo al suicidio medianti attenti passaggi di profonda introspezione di vita.Pilato, perfettamente calato nel suo personaggio, non riesce a decidere e lascia Gesù nelle mani del popolo. Pietro,preso dalla paura tradisce il suo Maestro.Eccezionale l'interpretazione di Gesù,di un realismo crudo e spietato. La flagellazione, il sangue che sgorgava dalle ferite, la corona di spine sul capo,la crocifissione.Cristo crocifisso,immobile senza vita, deriso dai soldati, trafitto da una lancia.ionanteLe urla strazianti di Maria, il dolore di una mamma che vede morire il figlio sulla croce e come una qualsiasi madre non riesce a sopportare il dolore della perdita del figlio con la sua bellezza,la sua vitalità,la sua giovinezzaBravi tutti gli attori, la loro interpretazione è stata straordinaria. Il pubblico si è coinvolto nella rappresentazione rivivendo in maniera reale i sentimenti di dolore,di rabbia, di paura di ogni singolo personaggio. Ogni personaggio ha trasmesso la sua sofferenza mescolandosi a noi che abbiamo sofferto con loro.Tutta la rappresentazione è accompagnata da una musica,che variava con le scene: dolce, drammatica, apocalittica. Le luci, perfettamente utilizzate,i costumi fedeli all'epoca.Il vescovo, don Luigi Martella, ha commentato l'evento ringraziando tutti : attraverso questi attori ricordiamo la vita di Gesù, la sua passione, riviverla è spolverare i nostriricordi e raccontarla a chi ci sta accanto. Dopo averla vista l'anno scorso a Giovinazzo desiderava rivederla a Molfetta.Tutto si è potuto realizzare anche grazie al suo appoggio umano e spirituale. Grande e insperato è stato il successo di pubblico. La piazza era gremita di gente che grazie alla serata primaverile ha goduto di due ore di spettacolo coinvolgenteed emozionante e ha potuto trasmettere agli attori il suo calore e la sua vicinanza con applausi scroscianti.
Pubblicato il 24/03/2010 @ 14:33  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

Da Bisceglie "San Silvestro" - da PaoloCalvio

Una piccola famiglia nella grande famiglia francescana! Il 24 gennaio a Bisceglie nella parrocchia San Silvestro è nata una piccola fraternità formata da fratelli e sorelle che dall'aspirandato sono passati al noviziato.Questo piccolo gruppo dalla Gifra dopo due anni di formazione presso la parrocchia di San Silvestro con una celebrazione eucaristica. presieduta da don Fabio Daddato hanno celebrato questo passaggio.Continueranno questo cammino approfondendo sempre più il loro ruolo nella chiesa e il loro essere francescani, con lo studio della regola e delle costituzioni.Non poteva mancare al termine della serata un momento di agape fraterna e francescana!Auguri,San Francesco e Santa Chiara ispirino la vostra vita nelle vie del mondo!
Pubblicato il 11/03/2010 @ 04:09  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

Ritiro di Quaresima 2010 - Zona Lecce Ovest - da Gianluca Polo

Questo è il tempo ….. di mettersi in cammino incontro a Cristo.L’Ordine Francescano Secolare unitario di Puglia comincia a muovere decisamente i suoi “primi passi”. Domenica 28 febbraio c/o il Santuario S. Maria della Grottella a Copertino le 14 fraternità OFS della zona Lecce – Ovest (diocesi di Nardò/Gallipoli e Ugento/S. Maria di Leuca) si sono riunite per un pomeriggio di riflessione, preghiera e fraternità sotto la materna protezione della Madonna della Grottella e con la fraterna “compagnia” di S. Giuseppe da Copertino (“padrone di casa”) e del venerabile don Tonino Bello a cui è intitolata la nostra fraternità regionale.Circa 250 fratelli e sorelle hanno rinunciato alle proprie comodità e si sono messi in cammino in ascolto del “Figlio prediletto del Padre”.Come i discepoli sul monte della Trasfigurazione siamo giunti carichi dei nostri dubbi, delle nostre ansie, delle nostre paure e ci siamo messi in ascolto.La consigliera regionale, Fernanda Chiffi, gli assistenti P. Corrado Marciano, P. Roberto Francavilla e P. Donato Grilli, ci hanno condotti per mano.Non temete!!!Gesù, il Cristo, è venuto nel mondo per amore nostro.Sulla via dell’Amore ha incontrato la Croce, la sofferenza, la solitudine e l’ha abbracciata per amarci sino in fondo.È il suo amore che ci “trasfigura”. E’ la sua croce che “trasfigura” le nostre croci.L’invito che ci è stato rivolto è di abbandonare le nostre finte certezze, i nostri alibi, le nostre comodità e di intraprendere un “cammino di speranza”.Nel nostro cammino dobbiamo continuamente relazionarci con il nostro io, con il nostro prossimo e con il nostro Dio. La nostra conversione deve abbracciare la totalità dello nostra esistenza e deve riguardare il nostro pensiero, le nostre valutazioni e le nostre azioni.Mettiamoci in ascolto del Figlio prediletto del Padre, nutriamoci di Lui, incontriamoLo ed amiamoLo nei fratelli e nelle sorelle che incontriamo nel nostro cammino.Questo è il tempo!!!La Quaresima sia momento privilegiato dell’incontro con Dio.Nella nostra vita di ogni giorno “Conformiamo a Lui, con maggiore perseveranza, il nostro modo di pensare ed agire (Reg. OFS 7) consapevoli che, “chiunque segue Cristo, Uomo perfetto, si fa pure lui più uomo (Reg. OFS 14).Il Signore ci doni la Sua Pace. Gianluca Polo
Pubblicato il 06/03/2010 @ 07:13  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

Per ricordare RINA PORTALURI … - da Maria Ranieri

Il 25 febbraio scorso, dopo 71 anni di pellegrinaggio terreno, Rina Portaluri della fraternità OFS di Maglie (LE), ci ha lasciati per tornare nella casa del Padre nostro, che è nei cieli.
Perché ricordare? Perché la memoria è il solo canale, che ci permette, qui in terra, di rendere una le storie di tutti, di coglierne i frutti per continuare più disinvolti il nostro cammino.
Rita ci ha lasciato i suoi 50 anni di professione nell’OFS, che ha guidato con totale dedizione come Ministra regionale, Consigliera nazionale e Maestra di formazione, per alimentarne il futuro.
Ci ha lasciato il suo lavoro nella scuola, dove ha insegnato, cioè introdotto i giovani nello studio delle Lettere e nella cultura, intesa come principio e qualità di vita.Ci ha lasciato la testimonianza di uno studio appassionato della Parola di Dio e della parola della Chiesa, nel quale coniugava efficacemente l’espressione brillante con la rigorosità del Vangelo applicata a se stessa.
I fratelli francescani di Maglie ora si sentono “smarriti” nella grande chiesa e la ricordano con tenerezza, innanzitutto quando esortava a far bene le cose, quando ornava scrupolosamente l’altare con i fiori più belli e le tovaglie più preziose.
L’OFS di Puglia ringrazia il Signore per il dono della presenza di Rita nella Famiglia francescana e prega, perché l’anima di lei sia già nel posto promesso da Cristo Risorto.

Per la Fraternità OFS di Puglia
Maria RanieriMinistra regionale

Pubblicato il 04/03/2010 @ 07:59  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

Calendario attività dell'OFS di Alessano (LE) - da Fraternità di Alessano

Pubblicato il 09/02/2010 @ 20:54  Anteprima di stampa  Stampa pagina 

L'Inferno e il Paradiso - da Anna Catucci

Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: “Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.”

Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.

C'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.

Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.

Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.

Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina.Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant'uomo disse a Dio: "Non capisco!"

"E' semplice, rispose Dio, essi hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!I primi, invece, non pensano che a loro stessi.

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura, la differenza la portiamo dentro di noi!
Pubblicato il 07/02/2010 @ 18:34  Anteprima di stampa  Stampa pagina 
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